2/3 LUGLIO LIBANO : SEMINARIO SUL RESTAURO A BEIRUT
Partecipano 11 primarie società italiane del settore, che affrontano il mercato libanese per la prima volta: B5 S.r.l., Boviar S.r.l.; Bresciani S.r.l.; CNR ITABC; Coop Archeologia; Fibre Net S.r.l; Ibix S.r.l., Interstudio Firenze S.r.l., Tecno Futur Service Tenax Italy S.r.l. e l’Università di Genova.
Le produzioni e tecnologie che saranno presentate spaziano da: progettazione e realizzazione di attrezzature e laboratori per l’analisi e per il restauro, tecnologie per il restauro di edifici storici e per la ricerca archeologica, diagnostica e monitoraggio, prodotti chimici per il trattamento dei materiali lapidei, ecc
Il seminario, organizzato presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri ed Architetti di Beirut , sarà inaugurato dall’Ambasciatore d’Italia S.E. Gabriele Checchia e vedrà la partecipazione del proprio Presidente, Bilal Alayli, nonché quella del Presidente di Assorestauro, Caterina Giovannini e del Direttore dell’ ICE di Beirut, Sebastiano M. del Monte.
Dopo i tre interventi tecnici effettuati da esperti italiani nella mattinata del 2 luglio, il pomeriggio sarà dedicato agli incontri d’affari. Infatti sono stati pre-organizzati dall’ICE di Beirut 118 appuntamenti d’affari (b2b) con circa 40 società libanesi del settore.
Il 3 luglio, invece, è prevista una visita mirata ai siti in fase di ristrutturazione di Baalbek.
Si ricorda che tra i vari programmi per il settore del Restauro in Libano, il piu’ significativo e’ il Programma per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale e lo Sviluppo Urbano (conosciuto come CHUD, “Cultural Heritage and Urban Development“). Questo e’ un vasto intervento proposto dalla Banca Mondiale di sei anni e mezzo di durata per un importo complessivo di oltre 60 milioni di dollari. Il contributo Italiano tramite la Cooperazione italiana allo Sviluppo/Ministero degli Affari Esteri, è di circa 11 milioni di Euro.