Passate dall’ organizzazione di seminari all'estero per promuovere i prodotti italiani presso imprese e professionisti di altri mercati?
Gli interventi formativi di restauro effettuati all’estero prevedono sempre seminari specialistici su specifiche tematiche di restauro. Riteniamo che la condivisione del sapere e della innegabile esperienza delle aziende italiane sia la migliore opportunità per i potenziali partner e per tutti i professionisti che si interfacciano sul mercato di riferimento; diventa fondamentale esportare non solo le tecnologie ed i materiali ma anche la cultura e la filosofia che determinano l’approccio all’intervento di recupero conservativo, pensiamo pertanto che il seminario sia il miglior modo per confrontarsi, condividere progettualità, metodi, la vera occasione per interfacciare esperienze e cognizioni. Le dinamiche commerciali che si possono innestare sono la naturale conseguenza dell’opera di sensibilizzazione e di una vera e propria attività di “education” che di fatto sostiene le politiche di promozione. Infatti i seminari offrono alle aziende un’irrinunciabile occasione di presentare le proprie tecnologie, i prodotti e i servizi ad una platea selezionata di professionisti, addetti ai lavori, imprese e potenziali partner commerciali. Tra i nostri obiettivi c’è sicuramente l’intensificazione di questi appuntamenti seminariali anche slegati da eventuali interventi di restauro all’estero, l’Associazione rende il suo contributo impegnandosi fortemente nella generazione delle opportunità di incontro e si pone come collettore delle diverse anime partecipative.
Quanto contano i protocolli d’intesa e la collaborazione e co-finanziamento di progetti internazionali dell'ICE ?
Sono indubbiamente fondamentale stimolo e motore delle attività di restauro effettuate da Assorestauro all’estero. Pensiamo che l’intervento istituzionale funga da elemento di garanzia ed apporti un sostanziale prestigio a sostegno delle iniziative, è altresì portatore di elementi che generano una qualità superiore delle relazioni, un imprinting Istituzionale consente di approcciare e coinvolgere gli interlocutori da un punto di vista privilegiato che rinforza i rapporti e mette più velocemente in contatto le imprese con le Istituzioni locali. Il rapporto e la collaborazione con l’ICE permette di usufruire di una sorta di “osservatorio” che evidenzia le esigenze e le desiderate di paesi esteri donando di fatto visibilità e possibilità a tutte le aziende che accolgono l’occasione con il giusto sentire. Riteniamo pertanto che le attività frutto della collaborazione e dei protocolli d’intesa con l’ICE debbano essere considerate dalle aziende come un’ottima opportunità in termini di visibilità e occasione di incontro di nuove potenziali committenze o partner commerciali. Le imprese devono avere la lungimiranza e lo spirito d’iniziativa non sempre scontati ma necessari per sapere individuare le giuste strategie di sviluppo delle proprie attività sul mercato estero d’interesse. In tutti i casi le esperienze internazionali accrescono il patrimonio conoscitivo dei singoli operatori donando un diverso respiro alle attività d’impresa arricchendo tutti coloro che si cimentano in prima persona. Nella maggior parte dei casi è comunque essenziale stringere rapporti di rappresentanza commerciale e ciò presuppone la necessità di scegliere il partner più idoneo.
In quali paesi sono stati ottenuti i migliori risultati?
Russia e Turchia sono i paesi che hanno visto Assorestauro impegnata in interventi di restauro/formazione all’estero e benché l’iniziativa turca sia ancora in corso, già si intravvedono i primi risultati in termini di nuove opportunità che lasciano intendere che la Turchia sarà il paese dove probabilmente si raccoglieranno i migliori frutti. L’attenzione forte generata dall’imminente evento del 2010 sancisce una sorta di manifestazione d’interesse per tutte le opportunità che si paventano nei prossimi mesi, uno dei compiti ed obiettivi dell’associazione è tenere alto il termometro dell’attenzione per favorire tutti coloro che intenderanno impegnarsi negli interventi. Saranno vincenti le aziende che sapranno cogliere le occasioni che si offrono proprio in queste settimane sul versante della partecipazione alle gare d’appalto lanciate in vista di Istanbul Capitale della Cultura 2010.